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Un viaggio difficile da dimenticare
 
Questo viaggio in America sarà difficile da dimenticare… devo ammettere che è stato completamente diverso da tutti gli altri, sarà per l’organizzazione impeccabile del professore, per la compagnia, per l’accoglienza che Buffalo ci ha riservato…sarà per l’atmosfera che si respirava, resta il fatto che mi ha cambiata molto.
Ciò lo devo soprattutto alla mia famiglia di Buffalo, così strana eppure nello stesso tempo così affettuosa…La prima impressione sinceramente non è stata del tutto positiva, anzi, sono rimasta piuttosto scioccata.. da cosa?
Beh… da molte cose in verità, diciamo che Tiffany non era proprio il tipo di ragazza che si incontra tutti i giorni per le strade del mio paese,non era il tipo di ragazza che amava  i vestiti normali e che soprattutto amava  parlare e dare subito confidenza…era una ragazza un po’ punk a cui piacevano  i toni scuri e le poche parole,ma che dietro un apparente corteccia nascondeva un animo buono e generoso,coperto dalle sofferenza che aveva passato…non aveva un padre.
Immaginate il mio imbarazzo, quando arrivai nella sua “home”: mi sembrava tutto un sogno, una realtà cosi strana che prima d allora avevo solo potuto incontrare nella mia immaginazione!! O meglio…guardare con occhi di chi guarda da lontano, e soprattutto giudicare come chi giudica solo dall’apparenza!! Ma ciò non vuol dire che mi sia trovata male.. anzi con Tiffany, nonostante la nostra totale diversità ho instaurato un buon rapporto…in fondo ci comparavamo.. io cosi chiacchierona…direi quasi “logorroica“ in certe situazioni…lei amante delle risposte secche…e delle poche parole, ma,non mi ha fatto mancare nulla, in quel breve anche se indimenticabile soggiorno!!
Ho anche conosciuto i suoi amici... ragazzi dai capelli blu, gialli, verdi, rossi…con vestiti tutti strani, pieni d borchie…io li guardavo con occhi sgranati, non spaventata, ma sorpresa e nello stesso tempo divertita, perché realtà cosi diverse si sono venute ad intrecciare, assorbendo ognuna un po’ dall’ altra.
Tiffay mi ha insegnato tanto,soprattutto a non giudicare dalle apparenze! Potreste immaginare benissimo  cosa ne pensassi di questi tipi cosi.. cosi come non sarà difficile intuire che decisamente… non li apprezzavo! beh ma a viverci insieme…condividere con loro gioie e dolori…confrontare idee ..ridere…scherzare...dialogare.. alla fine mi sono accorta che non sono “extraterrestri” e che forse il vero alieno ero io, capace solo di giudicare, guardando le cose dall’esterno, basandomi solo e semplicemente  sull’ apparenza.. non sapendo cogliere la vera essenza di quei ragazzi.
Riuscivo a leggere negli occhi di Tiffany il desiderio di avere una sorella, anche se per poco tempo…quella sorella che gli mancava…notai che sul calendario cancellava i giorni che mancavano al mio arrivo…e questo mi ha resa molto felice, anche se non glie l ho mai detto.
15 giorni sono volati, ma non voleranno certo dalla mia mente, anzi ne rimarranno ben saldi…come ricordi indelebili di una bellissima e nuova esperienza.
Altieri Lilia
21 Aprile-3 Maggio 2005
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